Quanto, per un’azienda, è importante la pubblicità al giorno d’oggi e quanto, questa, è diventata fastidiosa e insidiosa per il potenziale cliente?

In qualsiasi momento della nostra giornata e in qualsiasi luogo, veniamo continuamente tempestati da stimoli di qualsiasi tipo, soprattutto visivi e uditivi, che hanno lo scopo di farci entrare in testa e di imprimere nella nostra memoria un determinato prodotto, in modo tale da ricordarlo come “il migliore” nel momento in cui ne avremo bisogno. Certamente per un’azienda è importantissimo, se non necessario, pubblicizzarsi. Ma diciamolo pure apertamente, la pubblicità ormai è diventata fastidiosa. Cosa vuoi che me ne importi della crema idratante marca X, mentre sto guardando il mio film preferito in televisione? Come potrò mai affezionarmi ad un prodotto che ha appena rovinato il mio momento di relax?

Chiaramente, dietro tutto ciò, c’è lo studio e il lavoro di professionisti del settore quindi sarebbe sciocco sminuire la questione in questi termini . E poi, se non fosse per la pubblicità, come potrebbe un’azienda far conoscere il proprio brand, la propria identità e il proprio prodotto ai clienti?

Bene, quello appena descritto è il metodo tradizionale di pubblicizzazione, meglio definito come OUTBOUND MARKETING. Questa modalità di marketing ha lo scopo di trovare clienti tramite l’utilizzo di messaggi ben precisi e mirati. La classica pubblicità che tutti conosciamo nelle varie sfaccettature.

Tuttavia oggi – sarà perché la pubblicità la fa chiunque e risulta difficile differenziarsi, sarà a causa del crescente sviluppo dei web media e dei social media – si sente la necessità di utilizzare strumenti e strategie diversi rispetto a quelli “tradizionali”.

A questo punto immagina una calamita. La sua caratteristica è sicuramente quella di “attrarre a sé”. Non sarebbe bello se un’azienda avesse esattamente la medesima caratteristica? Bene, questo è L’INBOUND MARKETING: lo scopo non è più quello di trovare ma di farsi trovare dai clienti. E il miglior modo per essere cercati e trovati dai clienti è quello di fornire contenuti e condividerli tramite i propri mezzi di comunicazione. L’inbound marketing è proprio creare e condividere contenuti di qualità.

La teoria dice che le fasi strutturali dell’inbound marketing sono esattamente quattro: Attirare, convertire, concludere, fidelizzare.

Attirare

Creando e condividendo contenuti, diretti in maniera specifica alle esigenze dei tuoi clienti, potrai catturare la loro attenzione ma anche l’interesse di chi non ti conosce. Questo, ad esempio, ti consentirà di avere più traffico nel tuo sito e di conseguenza maggiore popolarità e credito. In verità non dovrai essere ossessionato dall’idea di generare qualsiasi tipo di traffico nei tuoi canali di comunicazione e di vendita, perché questo potrebbe inficiare sulla “qualità” dei contenuti. La domanda che dovrai porti sarà “cosa può essere utile per i miei clienti?”. Per questo tipo di lavoro potrebbero essere strumenti molto efficaci un blog o semplicemente i social media.

Convertire

Ricorda che chi entra nel tuo canale di comunicazione è semplicemente un visitatore che tu hai attratto, accolto e intrattenuto. Ma il tuo scopo è quello di vendere, quindi la fase successiva sarà proprio quella di convertire il visitatore in un potenziale contatto, magari acquisendo i suoi dati, o il suo indirizzo di posta elettronica. Questa fase è di cruciale importanza e allo stesso tempo molto delicata. Spesso per convincere il visitatore a fornirti i suoi dati, dovrai dargli qualcosa in cambio. Crea guide, ebook, fornisci consigli pratici, e verrai ripagato.

Concludere

Una volta attirato e convertito il visitatore in contatto, il prossimo step è proprio quello di trasformare il contatto in cliente. Se l’obiettivo è quello di vendere, a questo punto ti trovi a metà del lavoro. Un visitatore che decide di darti i propri dati è interessato ai tuoi prodotti o servizi e vuole semplicemente appurare la tua affidabilità. Se sei sicuro di fornire prodotti e servizi validi, non preoccuparti, il processo avrà una buona percentuale di chiusura.

Fidelizzare

Se hai deciso di mettere in atto questa strategia devi aver consapevolezza del fatto che inbound marketing significa fornire contenuti qualità per gli utenti. Per utenti bisogna intendere sia i potenziali visitatori sia i clienti attivi. E sono proprio i clienti che hanno già scelto la tua azienda quelli a cui devi riservare più attenzioni. Coinvolgili, aiutali e chiedi loro pareri per aumentare la loro soddisfazione. Un cliente soddisfatto molto probabilmente tornerà a comprare da te.

Condividi buoni contenuti, nel posto giusto e al momento giusto. Questo è ciò che piace alle persone: un marketing utile, non solo per le aziende, e soprattutto che non disturba.