Oggi riflettevo su quante persone ormai mi chiedono di indicizzare tante parole chiave per un piccolo sito, o addirittura di iniziare l’indicizzazione su un sito vergine, e voler comparire con parole chiave estremamente competitive e dispersive, es. “Hotel Catania”, “prodotti bio”, “condimenti”, etc…

Reputo dunque che dobbiate avere qualche cifra in più su quello che è davvero il SEO e su cosa pensa il mio cervello prima di formulare le parole “proviamo quest’altra parola chiave?”.

Ricerca da parte degli utenti

Dai dati di Google si evince che gli utenti nelle query di ricerca, non vanno a ricercare solamente la parola chiave esatta, e priva di aggettivi o arricchimenti vari, ma bensì utilizzano anche ricerche più complesse secondo il seguente schema:

schema SEO keywords

Trovare le corrette parole chiavi per il proprio Business.
Quindi posizionarsi anche con 2, 3 o altre “long tail” permette al sito una crescita organica nel motore di ricerca.

Secondo una dichiarazione ufficiale di Google, ogni mese, l’uso costante delle “long tail”, da parte degli internauti, fa aumentare nuove “keywords” nell’indice del motore di ricerca del 20%.

Regole generali sulle parole chiavi

Non esistono regole universali per la definizione delle parole chiavi da utilizzare ma vi consiglio di considerare quanto segue:

  • Nella pianificazione della vostra attività di posizionamento, è buona norma tener conto anche delle strategy keywords abbastanza composte.
  • Scrivete testi veri e originali per il vostro sito, anche se poi il SEO Strategist li corregge e li adatta, le parole chiavi devono comunque essere integrate in modo organico ai testi proposti. Pensate a che cosa ricercherebbero i visitatori se cercassero un’attività come la vostra;
  • Attenzione ai false friends nelle traduzioni delle keywords se avete un sito multilingua.

ESEMPIO:
Il nostro hotel propone “prodotti biologici” a colazione

Ecco cosa si può trovare a volte come traduzione “Biological product for breakfast” – sembra similare ma il significato è assolutamente assurdo, in inglese vorrebbe dire che proponete prodotti destinati alla pulizia per colazione.

Le traduzioni devono essere fatte da madrelingua o professionisti del settore e, attenzione ai termini diversi fra nazioni con la stessa lingua.

Conclusione?

Il mondo dell’indicizzazione e delle strategie di Web Marketing, è immenso e non si può pensare di conoscerlo solo a tratti se si vuole essere EFFICACI. Quindi, fidatevi del vostro Web Master, del vostro Specialista SEO, del vostro Web Designer, insomma, di chiunque vi stia seguendo nel vostro percorso sul web, altrimenti rischiate di rendere vani i loro studi, di perdere del tempo prezioso, ma soprattutto, di spendere male i vostri soldi!

Fonte: Blog di Marco Muratore